Il nuraghe Don Micheli

 

Entrata del nuraghe Don Micheli

 

Il nuraghe De Planu o Don Micheli, che secondo Giovanni Spano, con il nuraghe Attentu e il nuraghe de sa Surzaga, delimitava i confini territoriali di Ploaghe, in seguito alla costruzione della “Fondazione San Giovanni Battista”, si trova inglobato nell’abitato del paese.

Di tipo monotorre è realizzato in massi di basalto disposti in filari orizzontali. Ha una scala scoperta che inizia con tre gradini, una nicchia d’andito e una camera circolare con tre nicchie e un nicchiotto sopraelevato.

Si conserva abbastanza bene il troncone mozzo della torre che ha il diametro di m. 12,50 e la larghezza muraria di quattro metri. L’ingresso alla torre è orientato a sud-ovest. Presenta un architrave spaccato verticalmente.

 

Vista laterale del Nuraghe Don Micheli

 

Alla cella circolare, che ha un diametro di m. 3,80, vi si accede attraverso un corridoio lungo m 4,50, ostruito per due metri (Fiori, 1966).

Anche questo nuraghe fu studiato e scavato dallo Spano. Nel 1874, l’archeologo, vi effettuò uno scavo stratigrafico. A due metri di profondità si rinvennero frammenti di vasi con manici di forme diverse, e una matrice scavata al centro; ad un metro di profondità si trovarono frammenti di stoviglie, ossa umane ed una tomba ad incinerazione (Fiori, 1966).

Nel 1960, durante uno scavo condotto, con metodo stratigrafico sino a due metri di profondità, dal Maetzke, furono rinvenuti, nello strato inferiore, frammenti di ceramiche lisce e decorate, un pugnaletto di bronzo, alcuni frammenti di treppiede da fornello, alcuni tegami decorati a pettine, e ciotoline, riferibili ad un periodo compreso tra il XV e il IX secolo (Fiori, 1966).

 

 

 

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