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Da questa pagina si può accedere ai lavori di studio, di ricerca e di ricostruzione storica di Rosa Anna Cadau, titolare della Domus Maiore, ditta individuale nata nel 2002, nell’ambito del progetto “Beni Culturali”, presentato all’Ufficio Tecnico del Comune di Ploaghe e finanziato dalla Regione Sardegna, L.R. 37/98 art. 19, con l’intento di rendere fruibili e valorizzare i beni storici, archeologici e pittorici di Ploaghe.
Con il lavoro che si è portato avanti, mediante una successione ben precisa, si sono sviluppati i seguenti punti:
1. Ripristino dell’antica toponomastica, relativa al tessuto urbano di Ploaghe, attraverso l’analisi delle fonti documentarie conservate nell'Archivio Storico Comunale di Ploaghe.
2. Potenziamento della fruibilità della pinacoteca “Spano” di Ploaghe attraverso la schedatura in italiano, sardo e inglese delle tele esposte nell’Oratorio del Rosario. Profilo biografico dell’illustre studioso ploaghese Giovanni Spano e breve profilo storico-architettonico dell’Oratorio prima menzionato.
3. Valorizzazione del camposanto vecchio di Ploaghe mediante descrizione storica dell’antico sito, schedatura delle lapidi e didascalie in italiano, sardo e inglese.
4. Organizzazione e fruibilità dell’Archivio Storico del Comune di Ploaghe attraverso l’ordinamento, l’inventariazione, la schedatura informatica e la creazione di un data base relazionale del materiale cartaceo più antico, in gran parte manoscritto;
5. Studio di percorsi turistico-culturali nel territorio di Ploaghe. Ovvero:
· un itinerario urbano;
· un itinerario medioevale;
· un itinerario archeologico.
E’ stato proposto anche un quarto itinerario, ideato per venir incontro alle esigenze degli anziani, dei portatori di handicap e dei disabili in genere. Il percorso urbano è stato ampliato con l’aggiunta di due siti nuragici: nuraghe Attentu e nuraghe Don Micheli. I suddetti edifici infatti si trovano all’interno del perimetro urbano di Ploaghe e quindi facilmente accessibili anche da persone con problemi motori.*
Altra fase importante, nella stesura del presente studio, è stata la traduzione del lavoro in lingua sardo-logudorese, idioma di Ploaghe, in ottemperanza alla legge 26/97 sulla “Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna”, ed in inglese. In questo modo si è cercato di suggerire quasi un ritorno alle radici e, nello stesso tempo, un guardare avanti.
La traduzione in sardo è stata curata dalla professoressa Giovanna Maria Ledda, mentre quella in inglese da parte di Antonio Marcìa, che si è occupato anche della realizzazione del sito e del CD-ROM.
Rosa Anna Cadau