Presentazione

Attualmente l’oratorio del Rosario, in piazza San Pietro, è sede della mostra di 24 pezzi della Quadreria Spano, i dipinti raccolti dallo studioso, in seguito alle sue innumerevoli escursioni nelle chiese, e nei conventi di tutta la Sardegna, ma anche acquistati, o ricevuti in dono da persone autorevoli del tempo, e donati alla chiesa di San Pietro nel 1873: Raccomando al sindaco pro tempore di conservare i quadri che io regalai nel 1875 al Municipio. Ma più raccomando che vigili perché il parroco di Ploaghe curi e tenga tutti puliti i quadri che io regalai alla Parrocchia fin dal 1873 e che trovansi appesi nella navata della chiesa e dentro la sacrestia. Nel caso contrario se ne impossessi il Municipio, li venda e tutto quello che ne ricaverà si impieghi in opere pubbliche (Questo documento è contenuto all’interno del Registro delle Deliberazioni del Consiglio del 1878, conservato nell’Archivio Storico Comunale, ed è conforme al testamento olografo di Giovanni Spano, ricevuto dal notaio Sebastiano Casti di Cagliari). Le opere che lo studioso lasciò in eredità alla parrocchia di San Pietro vanno inserite, quindi, in quell’iniziativa volta alla tutela del patrimonio artistico della terra sarda, tanto cara allo Spano.

In questa parziale esposizione, poiché la maggior parte della collezione è conservata nella casa Rettorale (la raccolta completa comprende 60 opere) figurano i dipinti più prestigiosi:
la Sacra Famiglia del Maestro di Ozieri, proveniente dalla chiesa di San Pietro di Ploaghe;
le opere provenienti dalla Donazione Spano (S. Domenico opera del 1340-1350, attribuita ad un ignoto pittore; la Madonna col Bambino e Santi del secolo XV, attribuita a un pittore toscano; Le stimmate di San Francesco del secolo XVI, attribuita a Pietro Cavaro; La Madonna col Bambino del secolo XVI, attribuita a Paul Coecke, e donata allo Spano dal Cibrario; L’Adorazione dei Magi del secolo XVI, attribuita ad un pittore di cultura greca; I Santi Girolamo e Domenico e La Trinità, entrambi attribuiti a Francesco Pinna; S. Domenico del XVIII secolo, acquistata dall’arcivescovo Marongio; Ritratto di Gentiluomo del XIX secolo, attribuita ad un Ignoto Pittore; La Deposizione del XVII secolo, attribuita ad un Ignoto Pittore; L’incoronazione della Vergine del XVIII secolo, attribuita a Giacomo Altomonte);
i quadri che hanno costituito il primo nucleo della Pinacoteca di Ploaghe, acquistati a Cagliari nel 1784 dal rettore Demurtas per esporli nella sala del Palazzo Rettorale (Santa Caterina d’Alessandria, L’Immacolata, Santa Barbara e Sant’Agnese, attribuiti al Maestro del Capitolo; Cristo alla Colonna, Ecce Homo, La Vergine assunta e San Girolamo attribuiti ad autori sconosciuti);
e i dipinti di cui non si conosce la provenienza (San Sebastiano curato dagli angeli secolo XVII, attribuito ad un Ignoto Pittore; San Bernardo da Offida secolo XIX, attribuito ad un Ignoto Pittore; La Madonna della Misericordia del XVII secolo, attribuito a Baccio Gorini; Il Ritratto di Giovanni Spano secolo XIX, attribuito a Emilio Scherer).