Dopo la morte

 

 

Particolare del busto di G. Spano conservato alle scuole elementari

 

          A Ploaghe, le onoranze funebri in memoria del grande estinto furono celebrate dal municipio in Cheia Manna e nella Casa Comunale, il 20 maggio 1878 con grande commozione dei concittadini[1].

        Il teologo avvocato Sebastiano Congiatu, sindaco di Ploaghe, fece apporre delle iscrizioni in onore dell’illustre studioso sulla porta esterna del municipio, sulla porta esterna della chiesa, di fronte all’altare, al lato destro del catafalco, e di fronte alla porta della chiesa. Dopo una commossa funzione religiosa, la giunta comunale, il sindaco, i parenti dello Spano, e gran parte della popolazione, si trasferirono nella Casa Comunale dove ebbe inizio la lettura dei discorsi funebri. Il primo ad aver la parola fu il sindaco; seguì poi un discorsetto letto dal nipote dello scomparso, il teologo Francesco Spano, parroco di Borutta, una commemorazione dell’avvocato Francesco Angioni Contini, un discorso dell’avvocato Giuseppe Uleri ed infine un sonetto recitato dal notaio Gavino Me Fois.

        La nutrita partecipazione all’adunanza funebre è giustificata oltre che dalle indiscusse doti culturali del Grande Canonico, anche dalla benevolenza e dalla generosità dimostrata nei confronti dei suoi concittadini dopo la sua morte. Mi riferisco in particolare ad un lascito di lire 1000, donato al municipio di Ploaghe: lascio al municipio di Ploaghe lire 1000 da farne l’uso che vorrà, cioè per restaurare qualche opera pubblica, fontane o strade. La notizia è contenuta all’interno di un documento rinvenuto dalla sottoscritta nell’archivio storico comunale di Ploaghe.[2]

           Nel 1912 Ploaghe commemorò ancora una volta il nostro studioso. Il 12 novembre il sindaco, avv. Gerolamo Mulas, gli assessori Pirastru Antonio Maria, Pulina Casula Gio.Maria, Sini Tedde Giovanni e il segretario aggiunto avv. Gio.Maria Lei Spano, si costituirono in comitato per l’inaugurazione di un busto di marmo, di pregevole fattura, modellato dal Sartorio e raffigurante il grande studioso che, il dott. Gio.Maria Spano, scomparso alcuni anni prima, aveva donato al Comune con tutti i suoi averi. Per rendere l’evento ancora più memorabile si decise di organizzare, nello stesso giorno, una festa di beneficenza, ed attraverso una pubblica sottoscrizione tra le persone facoltose, raccogliere una cospicua somma di danaro da distribuirsi tra i più bisognosi del paese.[3]

        Alla data prescelta, il 29 novembre, l’adesione fu numerosa. La popolazione, il sindaco e la giunta, in piazzale de cheia, accolsero le numerose autorità politiche, religiose ed accademiche giunte a Ploaghe per l’occasione. In particolare erano presenti: il senatore Filippo Garavetti, il prof. Antonio Fais , l’avv. Pietro Satta Branca , l’avv. Lei Spano, il prof. Soro Delitala, i membri della Commissione provinciale per i Monumenti, l’avv. Camboni per la Soprintendenza dei Monumenti, alcuni assessori e rappresentanti dei comuni di Chiaramonti, di Florinas, di Codrongianos, di Osilo. Vi erano poi numerosi avvocati, esponenti della famiglia Spano, e rappresentanze di studenti dell’università di Sassari, del Liceo Azuni di Sassari, dell’ Istituto Tecnico  e del Convitto Nazionale. La cerimonia della consegna del monumento ebbe luogo nella Casa Comunale dove, tra l’altro, furono letti i numerosi telegrammi di adesione di personalità di prestigio. Il busto attualmente è collocato nei locali della Scuola Elementare di Ploaghe.

           Il 21 giugno 2003, dopo quasi un secolo, in occasione del bicentenario della nascita di Giovanni Spano, Ploaghe ha ricordato il suo concittadino con una giornata di studio, un annullo filatelico e una cerimonia ufficiale, voluta dal sindaco Maria Gavina Masala e dall’amministrazione comunale, per la dedica di una targa commemorativa, scritta in Sardo, idioma di Ploaghe, dalla professoressa Giovanna Maria Ledda, ploaghese e studiosa di linguistica sarda, e per l’intitolazione allo Spano della Biblioteca Comunale. Ecco la trascrizione della targa in ottone collocata nell’ingresso della biblioteca:

 

 La targhetta sull'ingresso della biblioteca

 

COMUNE DE PIAGHE

 

A SU CALONIGU GIUANNE IPPANU (1803-1878), PIAGHESU FAMADU, IN SOS DUGHENTOS ANNOS DE SA NASCHIDA, PRO S’AFFRISSIONE SUA PRO S’ISTORIA, PRO SA LIMBA, PRO S’ARCHEOLOGIA, PRO SU PATRIMONIU CULTURALE DE SA SARDIGNA NOSTRA.

 

PIAGHE, VINTUNU DE LAMPADAS DE SU DUAMIZA E TRES

 

S’AMMINISTRASSIONE COMUNALE

 

 

 

English

Sardu

 


 


[1]Onoranze funebri in memoria del Comm.re Giovanni Spano, Sassari, 1878.

[2]Archivio Storico Comunale di Ploaghe, Registro delle Deliberazioni del Consiglio, 1878.

[3] Cfr. G.M. LEI SPANO, Onoranze a Giovanni Spano, Sassari, 1914.