I grandi scavi

 

 

 

Nacque quindi una struttura che è alla base delle Sovrintendenze che noi oggi conosciamo (nel 1859 lo Spano come Regio Commissario inaugura il museo di Cagliari esponendo qualche tempo dopo il busto del Della Marmora), ma soprattutto, sorsero collezioni di antiquariato in tutta l’isola, e società archeologiche che scavarono a Cornus e a Tharros soprattutto per diletto (nobili che si occupano di archeologia a tempo perso). Gli scavi, effettuati con la partecipazione diretta dello Spano, e le scoperte occasionali, si svolsero in un arco di tempo che va dal 1857 al 1875: a Tharros, a Florinas ed a Mesu Mundu (Monte Santo) nel 1857;

 

Nuraghe Don Micheli, Ploaghe

Nuraghe Attentu, Ploaghe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a Tuvixeddu negli anni 1865-67; a Pauli Gerrei nel 1865; a Monteleone Roccadoria e a Padria nel 1866; nell’anfiteatro di Cagliari nel 1867 (gran parte delle spese affrontate per lo scavo furono a carico dello Spano); nel 1874 a Ploaghe nei nuraghi Attentu e Don Micheli dove si effettuarono i primi scavi stratigrafici della Sardegna; nel 1875 ancora a Ploaghe dove scava due spelonche di Monte Pertusu, a Nora, a Sulci, a Neapolis, a Forum Traiani, a Cornus, a Turris Libisonis, ad Olbia. Anche i musei internazionali, il Louvre, il British Museum, per opera del canonico ploaghese iniziarono ad occuparsi delle antichità della Sardegna.

           Fu così che durante il V Congresso Preistorico di Bologna, svoltosi nel 1871, lo Spano fece conoscere al mondo la sua adorata Civiltà Nuragica e l’originalità del patrimonio archeologico della nostra isola, esponendo e presentando diversi reperti che aveva portato con sé, in particolare, il modellino del nuraghe Nieddu di Codrongianos. Sempre nello stesso anno, con Regio Decreto del 15 novembre, fu nominato senatore del Regno Sardo. Tale titolo, tuttavia, fu utilizzato solo formalmente dal nostro personaggio.

          Giovanni Spano continuò ancora per pochi anni la sua attività,  finchè ammalatosi, morì improvvisamente all’età di 75 anni, il 3 aprile 1878.

 

 

 

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