CONCLUSIONI

 

Leggendo i documenti conservati nell’Archivio Storico Comunale di Ploaghe, si inizia a intravedere un cambiamento per quanto riguarda la denominazione delle vie. In effetti, con la formazione del Regno Sardo Piemontese e la nascita del catasto urbano, si crearono le mappe degli abitati, e allo stesso tempo, per ottenere ciò, si obbligarono i comuni ad attribuire dei nomi  alle strade e dei numeri alle case. In questo modo fanno la loro comparsa Via Lunga (Carrela Longa), Costa Palata (Corte de Palatu), Piazza Olmi (Sos Ulimos) poi Piazza de Castro, Via Vittorio Emanuele (s’Istradone) in seguito Corso Giovanni Spano, Via Lodè, circa sei vie denominate San Matteo, cinque Via Villanova (Bidda Noa), due Via Diana (Domos Noas)[1].

    In seguito, dal 1912, invalse l’uso di dedicare le vie ad uomini illustri come Lamarmora, Mannu, Martini, Siotto, solo per indicarne alcuni.

    Il nostro paese ha attraversato una grande fase di sviluppo abitativo, iniziato negli anni Cinquanta con la formazione di nuove zone localizzate verso Laredu, Sa Codina, Palas De Monte, Su Cantaru, Regione Piredu, San Sebastiano, S’Iscalone, e Prato Superiore, che si è consolidato ai giorni nostri.

 

 

 

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Sardu

 


 

[1] Cfr. Mappe abitato di Ploaghe anno 1889 conservate nell’Archivio di Stato di Sassari.

Cfr. Archivio storico comunale di Ploaghe.