Chiesa di Valverde

 

Chiesa di Valverde

 

La chiesa di Valverde è ubicata al centro della piazza di Palu Virde, nella zona di Ploaghe che alla fine del XVI secolo si chiamava su Quirriu de Santu Valentinu.

La chiesa con il titolo di Santu Valentinu  è menzionata  il 25 marzo 1625 nel testamento di Nigola Pinna Soliveras (Spanedda, 1989).

Probabilmente era già in rovina alla fine del XVIII secolo come risulta da una relazione del Vicario Devilla nel 1824.

Nel 1836, l’edificio fu ristrutturato, e dedicato alla Madonna di Valverde con il contributo della maestra di catechismo Maddalena Lei che, in quella occasione donò alla chiesa un quadro di una madonna, e dal rettore Salvatore Cossu (Spanedda, 1989).

Nel trentennio seguente, la chiesa venne adibita a scuola femminile. La notizia è presente nel “Libro Mastro” delle spese comunali per l’esercizio 1864, in cui si viene a conoscenza che in quella occasione venne riparata anche la volta della chiesa: spese di riparazione alle volte della chiesa di Valverde adattata ad uso di scuola femminile, somma 250,00.

 

Piazza Valverde

 

Negli anni 1865-1866  fu demolita la vecchia gradinata, e ne fu ricostruita una nuova utilizzando pietre da taglio riadattate all’uso, come risulta dal riporto totale allegato alla “Pratica Magliona”, il   processo verbale di collaudo, relativo ai lavori eseguiti dall’impresario Mastro Gavino Magliona per la lastricatura e la costruzione di selciati nella strada Lunga (l’attuale via Roma), e di quattro traverse conducenti allo stradone, ed altre opere di miglioramento nell’abitato di Ploaghe. Dettagliate notizie, sulla prima struttura architettonica della chiesa, sono presenti all’interno della relazione dell’Ingegnere del Genio Civile che fu inviato a Ploaghe per visitare la chiesa di Valverde. Ce ne informa il Prefetto di Sassari con una lettera, indirizzata al sindaco di Ploaghe, datata 12 dicembre 1902. Data l’importanza del documento in questione, rinvenuto nell’archivio storico di Ploaghe, se ne darà una trascrizione completa.

La chiesa di Valverde, costruita circa duecento anni fa, è sita in piazza quasi nel centro del paese, vi si accede dalla strada che dalla stazione ferroviaria conduce allo abitato, a mezzo di un vicolo detto anche di Valverde. I muri laterali costruiti in muratura ordinaria, rinforzati forse all’epoca della costruzione stessa con speroni della stessa muratura, hanno subito una rotazione in modo che l’estremo superiore esce di circa 40 centimetri fuori dal punto della base ed è distaccato quasi completamente dal muro frontale che forma il prospetto della chiesa. Le singole pietre sono tutte dissestate e presentano schiacciamento e lesioni per cedimenti in vari punti. Degli speroni alcuni non esistono più ed altri non sono che un avanzo di pietre senza alcuna connessione tra di loro. Il nuovo frontale costruito in cantoni di tufo calcareo (pietra locale) è il meglio conservato, ma presenta veri dissesti e di una inclinazione nei filari di cantoni dovuta a cedimenti di fondazione e schiacciamento parziale della muratura anteriore, che forma il primo strato per un’altezza di 90 centimetri sul quale poggiano le file dei cantoni. Nell’interno la volta centrale ed il tetto sono sprofondati, trascinando nella caduta un perno di collegamento dei due muri laterali. Le due volte posteriori e anteriori a crocera presentano lesioni in tutti i sensi e rilassamenti dovuti in parte alla rotazione dei due muri laterali e in parte alla vetustà della costruzione o piuttosto alla poca accuratezza della medesima ed alla mancata manutenzione. E se la volta anteriore regge ancora, ciò è dovuto specialmente ad un altro perno di collegamento che però stando esposto alle intemperie è già quasi distrutto eroso dalla ruggine e potrebbe spezzarsi da un momento all’altro. I pilastri interni ed in generale tutta la muratura è in sfacelo e perciò si è del parere che la chiesa debba essere prontamente e completamente demolita se si voglia evitare disgrazie che facilmente potrebbero accadere per una ben che minima causa accidentale e che frattanto s’impedisca il tramite per la detta piazza e le case adiacenti siano fatte sgombrare sino a che non siano compiute le demolizioni le quali dovrebbero incominciare le parti più pericolanti. La spesa per la demolizione potrà aggirarsi intorno alle L 700. La SV pertanto valendosi dei poteri conferiti………….. faccia immediatamente iniziare i lavori….. .

Pertanto il sindaco  Dr. Toma Satta si apprestò a far abbattere la chiesa. Nell’archivio storico è conservata una dichiarazione del capo mastro muratore Manunza Giuseppe Luigi di Ploaghe, datata 15 dicembre 1902, il quale, per la somma di 457 lire, si impegnava a demolire i tetti, le volte, e i muri sino alle fondamenta del locale della chiesa di Valverde in stato rovinoso e minacciante pericolo. Il capomastro inoltre garantiva il trasporto dei rottami al pubblico gettito Sa Pedraia,… le tegole che si leveranno dal tetto di essa chiesa al cortile del Convento… e di ammettere al lavoro tutti i muratori del paese. I lavori dovevano compiersi entro un mese dalla data di sottoscrizione della suddetta dichiarazione. Si suppone quindi che nel mese di gennaio del 1903, la chiesa doveva essere già demolita.  La struttura, come si presenta attualmente, venne ricostruita soltanto negli anni trenta del Novecento grazie ai contributi del signor Baingio Camboni.

 

 

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